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Reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco colpiscono in Italia oltre 1 adulto su 3. In questa categoria trovi i rimedi più efficaci per bruciore, rigurgito acido e pirosi: antiacidi a rapida azione, inibitori di pompa protonica (IPP) come Nexium Control, Eugastrol e Maalox Reflusso, alginati come Gaviscon, dispositivi medici a base di sostanze naturali come Neobianacid e Esoxx, oltre a rimedi fitoterapici e integratori.
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{LEGGITUTTO}
Per episodi occasionali di acidità e bruciore di stomaco sono efficaci gli antiacidi (idrossido di alluminio e magnesio, sodio bicarbonato, carbonato di calcio) e gli alginati, che agiscono in pochi minuti. Per il reflusso gastroesofageo cronico o ricorrente sono indicati gli inibitori di pompa protonica (IPP) come esomeprazolo, pantoprazolo e omeprazolo, da assumere per cicli brevi (massimo 14 giorni in automedicazione). I rimedi naturali più studiati sono malva, altea, liquirizia deglicirrizinata (DGL), aloe vera e camomilla. Se i sintomi persistono oltre 2 settimane, è indispensabile consultare il medico.
Il reflusso gastroesofageo (MRGE, in inglese GERD) è la risalita involontaria del contenuto gastrico nell’esofago, causata dall’insufficienza dello sfintere esofageo inferiore (cardias). Quando diventa cronico si parla di malattia da reflusso gastroesofageo e può evolvere in esofagite.
L’acidità di stomaco (o iperacidità gastrica) è invece un’eccessiva produzione di acido cloridrico da parte delle cellule parietali dello stomaco, che irrita la mucosa gastrica anche senza risalita esofagea. Il sintomo cardine è la pirosi epigastrica (bruciore "alla bocca dello stomaco").
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Caratteristica |
Reflusso gastroesofageo |
Acidità di stomaco |
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Sede del sintomo |
Esofago, retrosternale, gola |
Epigastrio (bocca dello stomaco) |
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Sintomo principale |
Rigurgito acido, pirosi retrosternale |
Bruciore epigastrico, pesantezza |
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Causa principale |
Sfintere esofageo incompetente |
Eccesso di secrezione acida |
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Peggiora |
Sdraiati, dopo i pasti, di notte |
A stomaco vuoto, sotto stress |
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Trattamento d’elezione |
Alginati, IPP |
Antiacidi, IPP |
I sintomi più frequenti sono:
● Bruciore retrosternale (pirosi): sensazione di fuoco dietro lo sterno o nella parte alta dell’addome.
● Rigurgito acido o amaro in bocca, soprattutto dopo i pasti o sdraiati.
● Eruttazioni frequenti e sensazione di gonfiore epigastrico.
● Nausea, talvolta con difficoltà digestive (dispepsia).
● Tosse secca persistente, raucedine, mal di gola al risveglio (sintomi extra-esofagei).
● Alitosi e sapore acido in bocca.
● Disfagia lieve (sensazione di "bolo" in gola).
Reflusso e acidità possono avere cause transitorie (dieta, stress, farmaci) o strutturali (anatomia dello sfintere). Le principali sono:
● Alimentazione scorretta: cibi grassi, fritti, cioccolato, agrumi, pomodoro, menta, caffè, bevande gassate, alcol.
● Pasti abbondanti o ravvicinati al riposo notturno.
● Sovrappeso e obesità addominale (aumentano la pressione gastrica).
● Fumo di sigaretta, che riduce il tono del cardias.
● Stress e ansia (alterano la motilità gastrointestinale).
● Ernia iatale: il fondo dello stomaco risale attraverso il diaframma.
● Gravidanza, per la pressione uterina e i cambiamenti ormonali.
● Farmaci gastrolesivi: FANS (ibuprofene, ketoprofene, diclofenac), cortisonici, bifosfonati, alcuni antibiotici.
● Infezione da Helicobacter pylori (in caso di gastrite o ulcera).
La scelta del rimedio dipende da frequenza dei sintomi, causa e profilo del paziente. Ecco le quattro categorie principali, in ordine di rapidità d’azione.
Neutralizzano chimicamente l’acido cloridrico già presente nello stomaco. Agiscono in 5-15 minuti ma con durata limitata (1-3 ore). I principi attivi più comuni sono idrossido di alluminio, idrossido di magnesio, carbonato di calcio e sodio bicarbonato.
Quando usarli: episodi occasionali, post-pranzo o post-cena, bruciore acuto.
Formati disponibili: compresse masticabili, bustine effervescenti, sospensioni orali.
Esempi: Maalox, sodio bicarbonato, Magnesia Bisurata, Geffer.
Bloccano la pompa H⁺/K⁺-ATPasi delle cellule parietali, riducendo la produzione di acido in modo profondo e duraturo (fino a 24 ore). Effetto pieno dopo 2-3 giorni di assunzione regolare. I principi attivi disponibili in automedicazione (SOP/OTC) sono esomeprazolo 20 mg e pantoprazolo 20 mg.
Quando usarli: reflusso ricorrente, sintomi diurni e notturni, bruciore frequente (≥2 volte a settimana).
Posologia: 1 compressa al mattino, a digiuno, per cicli brevi (in automedicazione massimo 14 giorni consecutivi).
Esempi: Nexium Control, Eugastrol Reflusso, Maalox Reflusso (pantoprazolo).
L’alginato di sodio, a contatto con l’acido gastrico, forma un "raft" (zattera galleggiante) sul contenuto dello stomaco che impedisce meccanicamente la risalita verso l’esofago. Azione in 3-5 minuti, durata fino a 4 ore.
Quando usarli: rigurgito notturno, reflusso post-prandiale, gravidanza (sotto consiglio medico).
Esempi: Gaviscon Bruciore e Indigestione, Maalox Reflurapid, Esoxx Defence.
Formano un film bioadesivo sulla mucosa esofagea e gastrica grazie a complessi molecolari di origine vegetale. Indicati anche per bambini, donne in gravidanza e durante l’allattamento.
Esempi: Neobianacid Aboca (con Poliprotect®: malva, altea, camomilla), Neobianacid Pediatric per i bambini, Esoxx Defence (acido ialuronico + condroitin solfato).
● Malva e altea: ricche di mucillagini, formano un film protettivo sulla mucosa.
● Liquirizia deglicirrizinata (DGL): lenisce l’infiammazione gastrica senza alzare la pressione arteriosa.
● Aloe vera (succo decolorato e non aloinico): azione lenitiva e cicatrizzante.
● Camomilla e melissa: spasmolitiche, riducono ansia e tensione gastrica.
● Zenzero: stimola lo svuotamento gastrico (utile in caso di digestione lenta).
● Probiotici (Lactobacillus, Bifidobacterium): riequilibrano il microbiota intestinale.
Indicati per: trattamenti dolci, fasi di mantenimento, sintomi lievi o sporadici, soggetti che non tollerano i farmaci.
Le modifiche allo stile di vita sono la prima linea di trattamento raccomandata dalle linee guida internazionali (AIGO, ESPGHAN, ACG):
● Fai pasti piccoli e frequenti (5 al giorno) invece di 2 pasti abbondanti.
● Aspetta almeno 2-3 ore tra cena e riposo notturno.
● Dormi con la testata del letto rialzata di 15-20 cm (non basta il cuscino).
● Riduci cibi grassi, fritti, piccanti, cioccolato, menta, agrumi, pomodoro, alcol e bevande gassate.
● Mastica lentamente e non bere troppo durante i pasti.
● Cala di peso se sei in sovrappeso (anche solo il 5-10% del peso riduce significativamente i sintomi).
● Smetti di fumare: la nicotina rilassa il cardias.
● Gestisci lo stress con yoga, meditazione, tecniche di respirazione o attività fisica regolare.
● Evita indumenti stretti in vita.
L’automedicazione è indicata solo per sintomi occasionali e di lieve entità. Rivolgiti subito a un medico — preferibilmente a un gastroenterologo — se compare anche solo uno di questi segnali d’allarme:
● Bruciore o rigurgito quotidiano da oltre 2 settimane.
● Difficoltà o dolore a deglutire (disfagia, odinofagia).
● Calo di peso involontario.
● Vomito persistente o vomito con sangue (ematemesi).
● Feci scure, picee o con sangue (melena).
● Anemia da carenza di ferro non spiegata.
● Dolore toracico intenso (escludere prima cause cardiache).
● Sintomi che ricompaiono al termine del ciclo di IPP.
● Bambini sotto i 12 anni, gravidanza e allattamento: parlare sempre con il medico prima di assumere qualsiasi farmaco.
In forma lieve e occasionale no. Se cronico e non trattato può provocare esofagite, ulcera esofagea e, in una piccola percentuale di casi, esofago di Barrett, una condizione precancerosa che richiede sorveglianza endoscopica.
Senza prescrizione medica trovi: antiacidi (Maalox, Geffer, sodio bicarbonato), alginati (Gaviscon, Maalox Reflurapid), IPP a basso dosaggio (esomeprazolo 20 mg, pantoprazolo 20 mg) come Nexium Control, Eugastrol e Maalox Reflusso, e dispositivi medici come Neobianacid ed Esoxx.
I più studiati sono malva, altea, liquirizia deglicirrizinata (DGL), aloe vera (succo decolorato), camomilla, melissa e probiotici. Sono indicati per sintomi lievi o come supporto alla terapia farmacologica.
In automedicazione gli IPP (esomeprazolo, pantoprazolo) si assumono per un massimo di 14 giorni consecutivi. Se i sintomi persistono al termine del ciclo, occorre consultare il medico ed evitare di prolungare la cura senza supervisione.
Sì, il sodio bicarbonato è un antiacido sistemico molto rapido (azione in 1-3 minuti), ma ha effetto breve e non è indicato per chi soffre di ipertensione, insufficienza renale o ritenzione idrica per il suo elevato apporto di sodio. Va usato solo occasionalmente.
In gravidanza i rimedi più sicuri sono gli alginati (Gaviscon) e i dispositivi medici naturali (Neobianacid). Antiacidi e IPP vanno valutati col medico. Sono sempre da evitare i bicarbonati a base di sodio per il rischio di ritenzione idrica.
Cioccolato, menta, caffè, tè nero, agrumi, pomodoro e derivati, cibi fritti e grassi, alcol, bevande gassate, cipolla cruda, aglio, spezie piccanti. Anche pasti molto abbondanti consumati in poco tempo peggiorano i sintomi.
L’esofagogastroduodenoscopia (EGDS) è indicata quando ci sono segnali d’allarme (disfagia, calo di peso, anemia, sangue nelle feci), sintomi resistenti a 8 settimane di IPP, sospetto di esofagite o esofago di Barrett, o nei pazienti con sintomi cronici sopra i 50 anni. La decisione spetta sempre al medico.
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Avvertenza medica – Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico, del farmacista o di altro professionista sanitario. In caso di sintomi persistenti, gravi o ricorrenti consulta sempre il tuo medico curante prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore. Leggere attentamente il foglio illustrativo.
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